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COME USARE LO ZAFFERANO IN PISTILLI?

Bastano un paio d’ore e dell’acqua tiepida


Prendete una tazzina da caffè, riempitela con dell’acqua tiepida, aggiungete la quantità di pistilli desiderata e lasciate in infusione per almeno due ore. Se non usate subito l’infuso ottenuto potete conservarlo per un giorno in frigorifero.

SEI DI FRETTA?

Nessun problema! Per preparare un ottimo risotto color giallo zafferano potete tostare i pistilli insieme al riso, come consigliato dallo chef Carlo Cracco.

COME SI CONSERVA E QUANTO DURA LO ZAFFERANO

Poche regole per ottenere il massimo dalla spezia


I suoi peggiori nemici? La luce, il calore e l’umidità… quindi ti raccomandiamo di conservalo in un luogo asciutto e buio!

Ora sei pronto a sperimentare… per qualsiasi dubbio, contattaci!

RISOTTO ALLA MILANESE

Ricetta dello chef Carlo Cracco


Ingredienti (per 4 persone):

  • 320 gr di riso Carnaroli o Vialone Nano
  • 52 pistilli di zafferano (13 circa per persona)
  • un bicchiere di vino bianco secco
  • uno scalogno
  • parmigiano reggiano
  • olio di oliva
  • burro
  • 2 litri di brodo di pollo (o manzo)
  • sale e pepe

Preparazione:

Tritare lo scalogno e farlo soffriggere in 30 grammi di burro (o, se si preferisce, in olio di oliva) per qualche minuto a fuoco basso finché non risulterà trasparente.

Versare nella casseruola il riso e farlo tostare per due minuti, poi aggiungere i pistilli di zafferano e farli tostare con il riso per un minuto (N.B.: la fase della tostatura è molto importante per far sì che lo zafferano si « leghi » al riso e sprigioni tutto il suo sapore ed il suo profumo).

Versare il vino e lasciarlo sfumare.

Poi aggiungere il brodo e far cuocere il riso per 15 minuti circa, continuando a mescolare e ad aggiungere il brodo man mano che si asciuga (non vi preoccupate se il riso non diventa subito giallo: con i pistilli, a differenza dello zafferano in polvere, il colore giallo si sprigiona negli ultimi minuti di cottura).

Quando il riso sarà cotto, toglierlo dal fuoco e lasciarlo riposare per un minuto. Poi aggiungere il burro ed il parmigiano reggiano e mantecarli con il risotto.

Aggiungere una spolverata di pepe e aggiustare di sale, se necessario (N.B. Salare il risotto « direttamente » non è mai semplice. Per questo motivo è preferibile salare il brodo che verrà usato per cuocere il riso: è più semplice azzeccare la « dose ») e servire il risotto.

Buon appetito!

© 2018 Michele Fumagalli, 23896 Sirtori (LC) – zafranzafferano@gmail.com – Informativa privacy